Guida

Oggi vedremo come installare la recovery personalizzata TWRP e poi fare il Root su Xiaomi Mi5 sul nuovo sistema operativo Android Nougat. Su Grossoshop costa 110 euro in più della versione 3/32. Per un totale di circa 450 euro spedito dalla Cina. Sono 110 euro che vi consiglio caldamente di spendere. Avrete più memoria, più fluidità a discapito di un po’ di autonomia.

Leggete questo tutorial se non sapete come fare. E infine non vi dimenticate di sbloccare il bootloader del vostro dispositivo, provate a cercare su questo blog. MASIK – Ultimamente sta avendo molti apprezzamenti da tantissimi utenti, soprattutto dai possessori di Xiaomi Redmi Note 5. Purtroppo è disponibile solo in Inglese e con sviluppo per pochi terminali. La guida potrebbe funzionare con ogni dispositivo che monta Android 7.0 o superiori, ma è stata testata solo su MIUI.

  • Automaticamente, il telefono scaricherà l’aggiornamento necessario.
  • Ho dunque iniziato la procedura per sbloccare il bootloader e installare un firmware alternativo da Xiaomi.eu, ma quello con l’italiano ha tardato molto ad arrivare.
  • Una volta spedito dal magazzino, il tempo di spedizione dipende dal metodo di spedizione.
  • Una volta effettuato il download, il telefono si riavvierà per l’installazione.
  • Altra cosa importante riguarda i servizi di Google ora totalmente presenti di defaul e supportati, il Play Store pre-installato e l’assenza di tutte le applicazioni Cinesi inutili per l’utilizzo in Europa quindi una ROM totalmente ripulita.
  • Terminato il tutto, premete il tasto power premuto finché non si spegne il dispositivo e poi entrate in modalità di recovery tenendo premuti “power + volume up” .

Assieme alle tante ROM per i dispositivi Xiaomi, il team ha anche comunicato di aver ripreso i lavori su NVIDIA Shield Tablet, cominciando dal rilascio del firmware LineageOS 15 basato su Oreo. Questo non è ancora disponibile pubblicamente, ma quando lo sarà lo troverete nella pagina ufficiale dedicata all’ultimo tablet di casa Nvidia. LineageOS torna ad aggiornarsi per molti smartphone, a pochi giorni dal rilascio della versione 16 su LG G2. Questa volta i protagonisti sono i dispositivi Xiaomi top di gamma del 2016, https://xiaomilatestnews.com/xiaomi-lancia-un-nuovo-pulitore-intelligente-per-tutti-i-tipi-di-oggetti/ quindi quelli basati su piattaforma Qualcomm Snapdragon 820 e 821, tra i quali spiccano nomi di rilievo come Mi 5, il primo Mi MIX, il Mi Note 2, Mi 5s e 5s Plus. Se tutto è corretto procediamo digitando “fastboot flash recovery recovery.img” e a questo punto verrà installata la TWRP. Vediamo quest’oggi come è possibile ottenere i permessi di root sui nostri telefoni Xiaomi e facciamo le distinzioni del caso per chiarire una volta per tutte a cosa servono questi permessi e come ottenerli a seconda della ROM che si ha.

Potete ottenere lo stesso risultato spegnendo il telefono e poi riavviandolo tenendo premuto il tasto Volume https://xiaomilatestnews.com/ecco-come-potrebbe-essere-il-tanto-atteso-xiaomi-mi-note-11-o-anche-il-redmi-note-11-pro/ Up + Power. Una volta terminata l’installazione dei driver e riconosciuto il dispositivo, avviate Mi Unlock. Accedete come richiesto al vostro Mi Account (è obbligatoria la connessione ad Internet) e attendete che il programma verifichi che l’account a cui avete effettuato l’accesso abbia il permesso di sbloccare il bootloader dei suoi dispositivi. A questo punto, torniamo al PC, apriamo una finestra di comando nella cartella che abbiamo creato prima “adb”, digitiamo “fastboot devices” e verificare che il telefono venga riconosciuto. La TWRP è una recovery modificata utile per l’installazione di ROM alternative sui nostri dispositivi e dà inoltre altre opzioni all’utente molto interessanti come la possibilità di effettuare il Root ed aggiornare le ROM con semplici e veloci passaggi.

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